Cronaca

La morte di Veronesi. I commenti e le reazioni nel mondo scientifico e politico

Renzi: "Un grande italiano". Maroni: "Grande dolore"

Umberto Veronesi, scomparso a Milano

La morte di Umberto Veronesi, il grande oncologo di fama mondiale, ha suscitato immediate reazioni sia nel mondo scientifico sia in quello politico, oltre che in generale in tutto il Paese.

Pier Giuseppe Torrani, presidente dell'Associazione Italiana per la Ricerca contro il Cancro (Airc), ha affermato che «tutti i malati oncologici, e Airc in particolare, devono molto alla sua lungimiranza di medico e scienziato e alla sua instancabile tenacia nel perseguire l'obiettivo di terapie più umane, efficaci e accessibili a tutti». E' da ricordare che, negli anni '60, Veronesi contribuì a fondare proprio l'Airc, oggi fondamentale punto di riferimento in Italia sulla ricerca.

Carmina Pinto, presidente di Aiom (Associazione Italiana di Oncologia Medica) ha commentato: «La morte di Umberto Veronesi rappresenta una grande perdita per l'oncologia italiana. È stato promotore di numerosi progetti di ricerca e di raccolte fondi che hanno permesso di organizzare e fare ricerca oncologica in Italia».

L'Associazione Luca Coscioni scrive in una nota ufficiale: «Salutiamo commossi un grande uomo e scienziato, punto di riferimento per le grandi speranze laiche del nostro Paese e non solo. Ricordiamo con gratitudine l'onore che ci ha fatto partecipando attivamente alla campagna referendaria sulla legge 40, a quella per l'eutanasia legale e per la legalizzazione della cannabis».

LA BIOGRAFIA DI VERONESI | LA STORIA DELLO IEO

LE REAZIONI POLITICHE

Veronesi non fu soltanto oncologo, ma anche impegnato in politica, fin dagli anni '80 nel Partito Socialista Italiano e poi come ministro del governo Amato (2000-2001) e infine come senatore del Partito Democratico (2008-2011). Il gruppo regionale del Pd della Lombardia commenta in una nota ufficiale: «Scompare una figura esemplare di medico e uomo di scienza. Nella sua lunga vita Veronesi ha onorato Milano e l'Italia, che ha servito anche con l'impegno nelle istituzioni: ci lascia una grande eredità morale e scientifica di cui il nostro Paese può andare orgoglioso».

Matteo Renzi, presidente del consiglio, stava per raggiungere Viareggio quando lo ha raggiunto la notizia della scomparsa di Veronesi. Si legge Facebook: «Ricordo Umberto Veronesi, un grande italiano». Il premier ha poi aperto il suo intervento in Versilia con «un abbraccio ad Alberto Veronesi per la scomparsa di suo padre Umberto». Il figlio dell'oncologo (noto direttore d'orchestra e candidato alle comunali di Milano 2016 per la Lista Sala) era infatti in sala quando è arrivata la notizia, e quindi ha lasciato Viareggio per Milano. Roberto Maroni, presidente della Regione Lombardia, commenta: «Provo un grande dolore per la scomaprsa del professor Umberto Veronesi, un gigante della medicina moderna che ha combattuto il male. Ciao Umberto, riposa in pace». Pietro Grasso, presidente del Senato, scrive su Twitter: «Una vita dedicata alla lotta contro i tumori, un grande medico e un uomo libero. Ci mancheranno la scienza e le riflessioni di Veronesi».

Giuseppe Sala, sindaco di Milano, dichiara: «Umberto Veronesi è stato da milanese vero uno dei protagonisti della storia di Milano. Ha unito alla sue qualità di medico e di scienziato di fama mondiale una forte e decisa passione civica e politica».

Maria Elena Boschi, ministro per le riforme istituzionali, scrive: «Addio a Umberto Veronesi. Il coraggio al servizio degli uomini e delle donne, con intelligenza e garbo». Benedetto Della Vedova, senatore e sottosegretario agli esteri, scrive: «Con Veronesi ci lascia un grande medico, un laico rigoroso appassionato della vita, un lucido antiproibizionista, una grande italiano. RIP». Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera ed ex ministro, commenta: «Ciao Umberto Veronesi, grande scienziato, grande uomo, grande amico».


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